sabato 11 agosto 2007

7 commenti:

Giuseppe ha detto...

Salve a tutti sono Giuseppe, ho appena aperto il blog siamo ancora in allestimento...ma già è possibile comunicare ...l'idea è quella tipica del Blog...Mi interessa scambiare opinioni su vari argomenti che chiunque può presentare in modo assolutamente Libero e Trasparente...
A presto e invitate i vostri amici..

Giuseppe ha detto...

Racconto a più mani...

Giuseppe ha detto...

Negli ultimi anni sono nati nel mondo dei racconti o libri scritti contemporaneamente da più autori, svariate decine a volte senza neanche conoscersi..... non un modo classico di scrivere quindi, ma narrativa che nasceva momento per momento, senza una trama stabilita, ma "cucita" con una coerenza naturalmente in tempo reale, da chi di volta in volta postava il suo intervento....
L'IDEA allora è proprio questa...
Chissà che ne possa uscire un lavoro interessante...

Giuseppe ha detto...

Ognuno leggendo i passi precedenti proporrà il suo continuo, della lunghezza che desidera, potendo intervenire tutte le volte che arriva una ispirazione, e accettando necessariamente le aggiunte degli altri, cercando di dare una certa coerenza alla trama....
NIENTE VOLGARITà eccessiva FUORI POSTO, al massimo la si concede quando assolutamente necessarie ed ATTINENTI alla trama....POI si valuterà al momento..

Prima di ogni aggiunta viene inserito all'inizio del rigo il proprio nome o nikname...
Ci Proviamo?...

Questo è l'inizio, il titolo sarà deciso alla fine :

Giuseppe ha detto...

Come ogni mattina, accartocciato nel suo giubotto imbottito, il signor Adrew si affretta con pedalata decisa a cavallo della vecchia Bike cigolante, verso il maneggio dove presta servizio. Come suo solito non indugia ad infilarsi giù per la discesa eternamente infangata dal fiumiciattolo adiacente, verso la scorciatoia per i campi di fieno giallo oro , quando a metà percorso, una immagine coglie come un lampo il suo sguardo...
Una figura che ha già visto, gli sovviene un pensiero mentre continua veloce il tragitto, " ...Ora che faccio mente locale, ma non l'ho visto pure l'altro ieri quel tizio? Si..." pensa fra sè "..anche la settimana scorsa l'ho visto nello stesso posto..!" Si chiede con aria incuriosita..
Si riferiva ad un uomo, un contadino probabilmente, che aveva visto più volte nello stesso punto, davanti ad una quercia, e nella stessa posizione, lo sguardo rivolto verso i suoi rami più alti metre si sosteneva sulla sua zappa.
Il signor Andrew si disse: " Beh..domani mi anticiperò... volgio togliermi un dubbio..."

Così l'indomani.........

Unknown ha detto...

prese la sua bici e si affretto a raggiungere il luogo dove per più giorni aveva visto sostare quell'uomo.
Il sign. Andrew abitava in un piccolo paesino, in uno di quesi posti dove sembra che il tempo non passi mai, un luogo dimenticato dove le giornate sembrano tutte uguali. In realtà quella che in apparenza può sembrare monotonia, per altri si chiama incanto. Tutte le mattine il paese era pervaso dal profumo di brioche e pane proveniente dalla panetteria di Elisabeth, durante la giornata i campi si riempivano delle voci delle donne che con le loro cantilene scandivano il tempo e accompagnavano i movimenti del sole,e di sera durante la primavera se si usciva in giardino si rimaneva strabiliati dallo spettacolo di lucciole che brulicavano tutte intorno.

Unknown ha detto...

Il sign. Andrew aveva trascorso la notte insonne, continuava a pensare a quell'uomo: si chiedeva chi fosse, perchè era lì immobile sotto la quercia con lo sguardo bloccato al cielo (QUESTA DESCRIZIONE SI POTREBBE MIGLIORARE). Nella sua mente passavano le immagini degli uomini del paese e tentava come nei puzzle di fare in modo che le figure combaciassero (SI POTREBBE INSERIRE LA DESCRIZIONE DI QUALCHE NUOVO PERSONAGGIO). Conosceva tutti i volti e le sagome degli abitanti, ma quella era nuova, ne era certo, non poteva sbagliarsi!Si girò e rigirò nel letto e verso le sei quando oramai non ne poteva più di attendere che il giorno sopraggiungesse, decise di alzarsi. L'odore di miscela arabica pervase la stanza ancora sonnolenta, il sign. Andrew sorseggio lentamente il suo caffè. Si avvicinò alla finestra della cucina da dove la flebile luce del giorno faceva capolino, aprì l'anta e il freddo mattutino colpì la sua faccia.